Tango Armonia
Tango Armonia - Storia del Tango
STORIA DEL TANGO ARGENTINO

Il Tango argentino è quel seducente ballo recentemente dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità per la capacità di favorire il dialogo e la comunicazione tra le persone mediante l'abbraccio.

Se il Tango fosse una persona si presenterebbe  più o meno così: “Mi chiamo Tango, sono un ballo quasi centenario, provengo da nonni e genitori di Buenos Aires, ma ho molti cugini  anche in Uruguay, tant’è che sarebbe più preciso dire che le mie radici affondano nel Rio de La Plata.

Nelle mie canzoni e nella mia musica, che il grande Borges ha definito “un pensiero triste che si balla”, c’è l’eco dei primi immigranti italiani in terra argentina, ma anche ritmi cubani, africani e spagnoli hanno concorso alla mia maturazione.

Io risveglio l’emotività più profonda in ogni uomo, attraverso le canzoni e le  melodie della mia musica, attraverso il bandoneon lo strumento che prediligo per toccare le corde del vostro cuore se mi porrete ascolto, ma soprattutto saprò conquistare i vostri corpi, attraverso il movimento, se avrete la pazienza e la concentrazione sufficiente per muovervi come la mia musica saprà suggerirvi.

La postura, l’abbraccio e la camminata che sono la base del mio ballo sono l’espressione più alta della nostalgia, della passione, del sentimento tradito e ritrovato, del tempo che passa e che non tornerà, del rapporto intimo che si crea tra uomo e donna che si muovono abbracciati, come un solo essere a quattro gambe: sono una metafora della vita.

Nelle milonghe (le sale da ballo a me dedicate) sono sempre accompagnato da due miei cugini: la milonga, allegra, scherzosa, spiritosa e il vals, più romantico e sentimentale.

Non voglio dirvi altro di me: il resto ve lo faranno scoprire con pazienza, dedizione e passione i vostri maestri Pino e Pina.
Vi accompagneranno per mano nel loro percorso didattico  ad ascoltare il tango, a farlo risuonare nel vostro intimo e a tradurlo in passi e movenze, dalle più semplici fino alle figurazioni  più complesse, alla conquista di una eleganza e armonia nel tango, una vera armonia tanguera fatta di passi meditati ed improvvisati.

Scoprirete che io, il Tango, non sono solo un ballo, ma molto, molto di più. Sono cultura, sono passione , sono storia, sono amicizia e socializzazione, sono sentimento e filosofia di vita.

Ognuno prenderà di me ciò che più lo interesserà o affascinerà: poco, di più, abbastanza, molto.
Ma nessuno di voi mi possiederà mai completamente, perché io sono molto di più di tutti i tangueri del mondo messi insieme, con tutti i loro stili, le loro esibizioni, le loro scuole e gli infiniti modi di rappresentarmi.

Ed un ultimo messaggio prima di lasciarvi alle lezione di Pino e Pina. Permettetevi il lusso di sbagliare.
Io sono un ballo popolare dove l’errore è permesso.
Se si sbaglia con il cuore non c’è errore.